Top 10 degli edifici più incredibili che non conoscevi

Esistono edifici al mondo dove l’architettura ha raggiunto punte vertiginose di creatività. Strutture che ospitano mostre d’arte, gallerie, musei, uffici o semplici case. Architetti audaci le hanno disegnate, traendo spunto dalla materia fluida e dalla natura, a volte superando reticenze e critiche durante la loro messa in opera. Oggi hanno raggiunto il giusto grado di apprezzamento, catturando l’immaginazione di passanti e turisti, facendoli rimanere letteralmente a bocca aperta.

Scopriamo quella che possiamo definire la top 10 degli edifici più bizzarri e fantastici d’Europa, in una carrellata di stili e forme diverse.

The Banknote Building, Kaunas – Lituania

Questo edificio dall’inusuale architettura a forma di banconota è stato inaugurato nel 2008 ed è adibito ad uffici di alto prestigio. La struttura è stata progettata da un team di architetti che coinvolge Rimas Adomaitis, Raimundas Babrauskas, Darius Siaurodinas e Virgilijus Jocys.
Le pareti di questo straordinario edificio sono formate da 4.000 tessere di vetro smaltato, messe insieme come un puzzle.
L’incantevole design rappresenta un’antica banconota lituana da 1.000 Litu, la notte l’edificio dà mostra di sé illuminandosi in un suggestivo spettacolo di colori.

The Banknote Building

Opera House, Oslo – Norvegia

Disegnata dal famoso studio norvegese Snøhetta, l’Opera House di Oslo sorge dal mare del fiordo del capoluogo norvegese come un enorme iceberg bianco. La candida struttura è la sede del Norwegian National Opera and Ballet, e il teatro nazionale dell’opera in Norvegia. La sala principale ha una capienza di 1364 spettatori a sedere, mentre per performance minori vi sono altri due spazi da 200 e 400 posti. La superficie esterna dell’edificio è completamente rivestita da marmo di Carrara e granito bianco, ed è un luogo molto frequentato da giovani e famiglie quando il sole torna a battere su Oslo.

L'Opera House di Oslo

Atomium, Bruxelles – Belgio

Uno degli ultimi simboli rimasti dell’Esposizione Universale del 1958 a Bruxelles, l’insolita struttura dell’Atomium ne è diventata a tutti gli effetti icona moderna della città. Il monumento si trova nel Parco Heysel, costruito in acciaio, rappresenta un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte, è opera dell’architetto André Waterkeyn.
Il monumento ha un’altezza di 102 metri da terra ed è formato da nove sfere collegate tra loro da 20 tubi. Tre sfere sono adibite ad ospitare mostre permanenti o temporanee di caratura internazionale: dalla più alta, a 92 metri di altezza, si gode di una spettacolare vista panoramica sulla città. L’Atomium riceve una media di 600.000 visitatori ogni anno.

L'atomium di Bruxelles - foto Fermata Spettacolo

Casa Batlló, Barcellona – Spagna

Tra tutti i gioielli architettonici di Antoni Gaudí Casa Batlló ne incarna nel complesso il suo genio. L’architetto catalano costruì questo meraviglioso edificio in stile liberty per il ricco aristocratico Josep Batlló, che ancora oggi sbuca nella suo intatto fascino al numero civico 43 del Passeig de Gràcia di Barcellona. La casa ultimata nel 1907, fa parte dal 2005 del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Meta turistica obbligatoria per chi visita Barcellona, Casa Batlló è un’opera d’arte a 360°. Anche senza entrarvi al suo interno, dove albergano i grandi arredi delle sale in un’evoluzione sorprendente che culmina nella terrazza con i variopinti comignoli, già dall’esterno dell’edificio, con le due facciate fantastiche ispirate alla vita marina, se ne può comprendere la complessità e la ricerca effettuata da Gaudì.

Casa Batllò a Barcellona

Krzywy Domek, Sopot – Polonia

Questo edificio in stile cartoon è conosciuta dagli abitanti di Sopot (cittadina polacca che si affaccia sul Mar Baltico) come la “casa storta”, ed ospita al suo interno un centro commerciale, ristoranti e uffici.
Costruito nel 2004 dal team di progettazione di Szotyńscy & Zaleski, questo edificio stravagante si dice sia stato ispirato dal lavoro di due artisti polacchi illustri, l’illustratore Jan Marcin Szancer e l’autore di libri per bambini Jan Brzechwa.
Una curiosità del luogo, indice della vasta popolarità che gode, è la presenza di una specie di “wall of fame” (molto stile Hollywood) che i partecipanti agli eventi culturali autografano, per lasciare traccia indelebile del loro passaggio al Krzywy Domek, nella remota Sopot.

Krzyw Domek - foto sonnkillam.blogspot.it

Guggenheim Museum, Bilbao – Spagna

Inaugurato nel 1997 da Re Juan Carlos I, il Museo Guggenheim di Bilbao con il suo fascino continua ad attrarre frotte di visitatori da tutto il mondo. L’opera è frutto dell’ingegno del grande architetto Frank Gehry, al quale fu data carta bianca per progettare qualcosa di innovativo, riuscendo in pieno nell’impresa. Gehry infatti creò una struttura fluida, che grazie alle sue lastre in vetro e titanio, attrae e riflette la luce, contorcendosi in riflessi di cielo e di acqua, dati dal vicino fiume Nervión. In poco tempo l’opera, famosissima in tutto il mondo, è divenuta il simbolo della città basca.

Il Guggenheim di Bilbao - foto travel.sndimg.com

Eden Project, Cornovaglia – Gran Bretagna

L’Eden Project fu aperto al pubblico nel marzo 2001, ed è il frutto di una lunga gestazione durata nel complesso sei anni, dal concetto all’apertura. La struttura composta da due delle più grandi biosfere del pianeta si trova in Cornovaglia, a 2 km dalla cittadina di St Blazey, ed è stata realizzata all’interno di una ex-cava di kaolinite. Due immensi contenitori in plastica e acciaio che emulano biomi naturali, sono la casa di oltre 100.000 piante provenienti da tutto il globo. Negli anni il complesso ha ospitato concerti, maratone e matrimoni. Il progetto è nato grazie a Tim Smit, imprenditore anglo-olandese che affidò la realizzazione all’architetto Nicholas Grimshaw. Oggi è un luogo idilliaco per le famiglie, dove bambini e adulti possono apprendere un’educazione sostenibile per salvaguardare la nostra specie.

Eden Project

Kinémax (Futuroscope), Poitou-Charentes – Francia

Questo affascinante edificio in vetro, che simboleggia dei cristalli di rocca fuoriusciti dalla terra, è uno dei padiglioni creati da Denis Laming per il parco divertimenti Futuroscope di Poitou-Charentes, in Francia.
Ospita uno dei tanti teatri Kinemax del parco, con uno schermo delle dimensioni di due campi da tennis e una capacità di 440 posti.
Prima della realizzazione finale di questa meraviglia architettonica è stato creato un grande modello in plexiglas formato da 3.000 frammenti. Migliaia sono le ore che gli architetti hanno speso per calcolarne gli angoli, attraverso l’uso di simulatori computerizzati. Anche la manutenzione richiede particolari competenze, infatti tutti i lavavetri devono obbligatoriamente essere alpinisti professionisti.

Il Kinémax di Futuroscope

Kunsthaus Graz, Graz – Austria

Progettato nel 2003 per commemorare l’anno di Graz come Capitale Europea della Cultura, il Kunsthaus Graz da allora è diventato sinonimo della lungimiranza stessa della città.
Gli architetti inglesi Colin Fournier e Peter Cook costruirono una struttura camaleontica e fluida per rappresentare la peculiarità del museo che non è destinato ad ospitare una collezione permanente, ma mostre in continuo cambiamento.
L’edificio biomorfo (che di notte si illumina in scintillanti riflessi) ospita mostre d’arte contemporanea ed è affettuosamente conosciuto dalla gente del posto come “l’amico alieno” per la sua forma liquida ed i suoi piccoli tentacoli che escono dal corpo centrale, simile ad un enorme “blob” con ventose giganti.

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