Un gigante di pietra dal glorioso passato senza prospettive future

A che punto sono i lavori per il Real Albergo dei Poveri ? Un’immensa città nella città , costruito nel 1751 per volere di Carlo III di Borbone , il Real Albergo dei Poveri risulta essere l’edificio più grande d’Europa con una superficie di 103.000 mq. Rappresenta l’esigenza, nata con lo stato moderno , di tutelare quelle fasce di popolazione incapaci di poter trovare una collocazione nelle strutture lavorative , senza un tutore che se ne faccia carico:  da qui la distinzione attuata tra veri poveri (coloro che erano impossibilitati all’esercizio di un lavoro ) e finti poveri ( coloro che per pigrizia non ottenevano un lavoro). L’edificio non venne mai completato del tutto, tuttavia al suo interno operò dal 1751 la fondazione regia Opera Pia , fino alla chiusura, in seguito alla legge regionale n. 65 dell 11 novembre 1980, con la quale la Regione Campania trasferì beni e funzioni dell’ente al Comune di Napoli . L’edificio rimane chiuso per 20 anni fino al 2000 , quando vengono approvati progetti di recupero e restauro con la finalità di destinare l’Albergo dei Poveri ad una funzione polivalente , cedendo ad enti e società pubbliche e private la destinazione degli spazi interni ed esterni , definendo il progetto “ città dei giovani” .

Nel 2004 il Comune dichiara che i finanziamenti derivati dall’emissione dei BOC , di entità di 39 milioni , sono stati tutti impegnati in meno di sei mesi . Nel 2011 l’ingegnere Andrea Esposito responsabile del progetto di recupero della struttura , denuncia le condizioni pessime in cui si trova l’edificio dal punto di vista della manutenzione , poiché esso ha ricevuto solo interventi occasionali di “rattoppo” , senza una vera e propria risoluzione della struttura . Un’opera architettonica di immenso valore , realizzata da Ferdinando Fuga , inclusa nel Patrimonio Universale dell’Unesco , che ne se cade a pezzi , costretta a vedersi come un contenitore delle varie esigenze del momento , dallo sfruttamento da parte degli enti religiosi , immuni da tributi , ad abitazione abusiva e parcheggio all’occorrenza . Diventa un peso , più che un incredibile opportunità di sviluppo per il presente ed il futuro della città . Bisogna riflettere su cosa potrebbe rappresentare per la nostra economia una ripresa delle attività del palazzo . Il Guernica di Picasso , è custodito nel Reina Sofia di Madrid , voluto da Carlo III di Borbone come edificio gemello del Real Albergo dei Poveri ed avente la stessa destinazione d’uso . Due gemelli in Europa: uno è diventato con la ristrutturazione del 1992 uno dei centri culturali e di ricerca più importanti di Spagna, polo d’attrazione esterno e forziere ricco di tesori.

L’altro, quello napoletano, rimane un gigante di pietra che ci guarda dal passato senza prospettive chiare, ne speranze limpide, per il futuro.

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